- Origini
- Classificazione
- Particolarità biologiche e fisiologiche
- Condizioni di mantenimento
- Principali patologie
Le origini
Si trovano tracce di topi fin dal Neolitico. Sono originari dell’Asia e del Vicino Oriente e hanno colonizzato l’Europa per via marittima a partire dal XVII secolo. Sono stati allora utilizzati come animali da laboratorio. Il loro colore originario è il grigio. Accanto al topo bianco si trovano mutanti colorati: unicolori con macchia, nero focato, cincillà grigio. Esistono anche mutanti a pelo lungo.Classificazione
| Classe: | Mammiferi |
| Ordine: | Roditori |
| Sottordine: | Sciurognati (Wilson e Reeder) o Miomorfi |
| Famiglia: | Muridi |
| Sottofamiglia: | Murini |
| Genere: | Mus |
| Specie: | Musculus |
| Nome comune: | Topo domestico |
Particolarità biologiche e fisiologiche
- peso da adulto, maschio: 20-40g.
- peso da adulto, femmina: 25-40g.
- lunghezza totale: 14.5-18.5cm
- lunghezza della coda: 7-9.5cm
- 4 dita agli arti anteriori e 5 agli arti posteriori
- formula dentaria: 16 denti
mascella superiore 1 0 0 3 I C PM M mascella inferiore 1 0 0 3
Parametri biologici
- Allo stato selvatico: gli si può scavare una tana o preparare un nido d’erba
- Stile di vita: il topo ha un’attività piuttosto crepuscolare e notturna, e questo durante tutto l’anno
- Sistema sociale: formano piccoli gruppi familiari. La detenzione individuale è vietata.
- Temperatura corporea: 36.5-38°C
- Il topo non va in letargo
- Longevità: 2-3 anni
Fisiologia della riproduzione
- Età della maturità sessuale: maschio 2 mesi, femmina 1,5 mesi
- Stagione sessuale: tutto l’anno
- Durata del ciclo: 4-5 giorni
- Tipo di ovulazione: spontanea
- Durata della gestazione: 19-21 giorni
- I neonati aprono le palpebre a 13 giorni
- Numero di piccoli per figliata: 7-10 piccoli
- Numero di figliate all’anno: 4-8
- Peso alla nascita: 0.5-1.5g
- Età dello svezzamento: 21-28 giorni
- Numero di paia di mammelle: 5 paia
Ambiente di vita
La gabbia deve misurare almeno 30×60, ossia 0.18m2 per 2 topi + 0.05 m2 per ogni topo in più. Per 2-5 topi, almeno 0.5 m2 di superficie di base, altezza minima da 60 a 100 cm. In mancanza di una gabbia si può usare un grande terrario. Come lettiera si può usare canapa o mais; va cambiata ogni settimana. L’urina del topo emana un forte odore, soprattutto nei maschi. Nella gabbia si possono aggiungere accessori come ruota, trapezio, scaletta, nascondigli e fieno o carta da cucina non colorata per la costruzione del nido.
Ambiente favorevole in cui collocare la gabbia:
- temperatura: 19-21°C
- umidità dal 30 al 70%
- durata di illuminazione: 12 ore
- tasso di ammoniaca <10ppm
Alimentazione
Il topo è un animale onnivoro che consuma meno di 5g di cibo al giorno. Bisogna dargli un mangime completo di semi che contenga il 20-24% di proteine, oppure preparare razioni casalinghe con verdure (insalate, carote, indivia), frutta, semi e un po’ di carne bianca, uova sode, formaggio e, come bevanda, acqua a volontà. E del materiale da rosicchiare (rami di faggio, nocciolo o alberi da frutto non trattati).
Contenzione
Il topo va trattenuto con una mano sulla pelle tra le orecchie e l’altra mano alla base della coda. Bisogna evitare l’estremità della coda, che rischia di ritrovarsi tra le dita.Principali patologie
Affezioni cutanee
- Dermatofitosi: depilazioni arrotondate. Possono essere trasmesse all’uomo.
- Rogne con depilazioni caratterizzate da croste e prurito (intenso prurito).
- Pseudorogne con lesioni crostose localizzate.
- Il vaiolo del topo, chiamato anche ectromelia, caratterizzato dalla caduta delle dita e della coda e da un gonfiore del muso.
- Una depilazione di origine nutrizionale che si riscontra in caso di carenze di biotina.
Affezioni respiratorie
- Micoplasmosi, caratterizzata da rinite purulenta, polmoniti croniche e otiti medie.
- Polmonite da virus «Sendai», mortale nei topolini di età inferiore ai 12 giorni.
Affezioni digestive
Si possono riscontrare tre tipi di diarrea:
-Il primo è di origine virale. Si tratta in genere del virus dell’epatite del topo, che può però essere mortale nei topolini neonati.
-Il secondo è di origine batterica (salmonellosi o colibacillosi).
-Il terzo è di origine parassitaria. Possono esserci vari parassiti, come i protozoi, i nematodi o ancora i cestodi.
Nel topo esiste inoltre un’altra malattia digestiva chiamata malattia di Tyzzer. Questa malattia colpisce principalmente l’intestino e il fegato.
Altre affezioni
- Esiste una malattia il cui nome scientifico è coriomeningite linfocitaria, trasmissibile all’uomo.
- Congiuntiviti di origine batterica.
- Ascessi e tumori mammari.
- Nel topo maschio bisogna fare attenzione alle ghiandole prepuziali e alle ghiandole bulbo-uretrali, che possono infettarsi e provocare la formazione di tappi mucosi che ostruiscono l’uretra.
Le zoonosi
- salmonellosi
- coriomeningite linfocitaria
- parassiti gastrointestinali (tenie)
