Questo furetto è seguito allo Studio Au Furet a Échichens, riconosciuto per la sua competenza sugli animali esotici nella regione di Morges, Losanna e La Côte
Il furetto come animale da compagnia in Svizzera
Storia
Il furetto, un animale domestico?
Il furetto è un piccolo mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi, quindi strettamente carnivori, come la donnola, l’ermellino, la puzzola, la faina, la martora, il visone, ecc…..
Ma, a differenza del resto di questa famiglia, il furetto non esiste allo stato selvatico. Le prime tracce del furetto risalgono a oltre 2000 anni fa ed è estremamente difficile risalire con certezza alla sua prima comparsa. È certo, tuttavia, che il furetto è stato addomesticato da moltissimo tempo e ha conosciuto, o conosce ancora, diversi utilizzi:
La caccia al coniglio, grazie alla sua morfologia che gli permette di infilarsi nelle tane
La caccia ai roditori nelle fattorie inglesi e americane o sulle navi e, da allora, mascotte della Marina Coloniale del Massachusetts!
La caccia al ratto durante le epidemie di peste
E, più di recente:
Nell’industria, soprattutto per far passare fili in lunghe tubature
Nell’allevamento da pelliccia
Nella sperimentazione animale a fini medici (soprattutto per studiare il virus dell’influenza umana)
Nei giochi inglesi che consistono nel sopportare 2 furetti nelle gambe dei pantaloni il più a lungo possibile…
Oggi viene usato sempre più spesso anche come animale da compagnia, tanto che in certi Paesi rappresenta già il 3° animale domestico dopo il cane e il gatto!
Si parla infatti di oltre 5 milioni di furetti negli USA.
La sua natura di predatore di conigli si è un po’ attenuata nel tempo, grazie ad allevamenti selettivi con furetti più docili.
Carattere
CaratteristicheIl furetto è dunque un carnivoro, della famiglia dei mustelidi. Il maschio pesa da 1 a 2 kg e la femmina, più leggera, da 600 a 900 g. È affettuoso, giocherellone, buffo, curioso; vi farà le feste al vostro rientro e vi segue ovunque. Il suo carattere birichino conquista in fretta. Dorme profondamente e moltissimo (fino a 20 ore al giorno), ma si adatta senza problemi ai vostri orari se ce lo abituate. Adora dormire nelle amache o infilarsi sotto le coperte per il pisolino, oppure sotto i tappeti o dentro tubi cavi. Non riesce a saltare in alto, ma compie balzi di oltre 1 m di lunghezza.
Educazione
Ebbene sì, è possibile educarlo bene: riconosce molto in fretta il proprio nome, ma, testardo com’è, a volte fa finta di averlo dimenticato. Diventa rapidamente molto pulito (se educato da piccolo) e usa una lettiera per gatti per i suoi bisogni. In genere si adatta facilmente agli altri animali, tranne i conigli (anche questo è discutibile: se il coniglio è la preda del furetto predatore, ne ho visti alcuni convivere serenamente fianco a fianco).
Attenzione
Non può uscire all’aperto senza sorveglianza: la sua curiosità lo porterebbe troppo lontano per riconoscere la via del ritorno verso casa e non saprebbe sopravvivere.
Adora combinare guai e, anche se il più delle volte fanno sorridere, richiedono una certa attenzione quando il furetto gironzola per l’appartamento: bisogna per esempio fare molta attenzione a non schiacciarlo se è nascosto sotto un cuscino o un tappeto, o a non incastrarlo in una porta chiusa troppo in fretta (non dimenticate, vi segue ovunque!). Anche le «scale» per furetto — cioè la sovrapposizione involontaria di oggetti che gli permette di arrampicarsi su altezze pericolose — sono da evitare, e i soprammobili o altri oggetti dannosi vanno tenuti fuori dalla sua portata.
Insomma, il furetto è un vero animale da compagnia che, del resto, si annoierà in fretta se lo trascurate…
È molto affettuoso e tenero, porta tanta vivacità nella vostra casa e non crea alcun problema, soprattutto a chi si è informato su questo piccolo animale. Con un buon stile di vita, un’alimentazione adeguata e le cure indispensabili, il furetto può vivere fino a 8 anni.
Somiglianze
Il furetto assomiglia al cane o al gatto?
Né all’uno, né all’altro.
Rispetto al cane, il furetto non ha bisogno di uscite all’aperto e non si educa altrettanto bene di un cane perfettamente addestrato. È però altrettanto appiccicoso e legato al suo padrone e, inoltre, adora anch’esso giocare.
Assomiglia ancora meno al gatto: è molto meno indipendente e ha un carattere più possessivo. È un animale che non può uscire all’aperto perché, troppo curioso, si allontanerebbe e si perderebbe.
Rispetto agli altri animali esotici, ha un carattere deciso e non è pauroso.
Fisiologia
Nutrizione
Mangia spesso perché ha un intestino molto corto. Per questo bisogna lasciargli libero accesso a cibo e acqua. Crocchette di buona qualità per furetto o per gattino, molto ricche di grassi e con circa il 30% di proteine, sono perfette come alimentazione completa. Adora la frutta, la carne (pollo, prosciutto), gli yogurt. Questi alimenti vanno dati con moderazione o addirittura molto limitatamente, perché provocano disturbi digestivi.
Sessualità
La maturità sessuale viene raggiunta a 8-12 mesi, all’inizio della primavera successiva alla nascita. La femmina non fecondata può sviluppare un calore continuo, che comporta una forte secrezione di estrogeni e provoca un esaurimento del midollo osseo. Questa condizione è mortale. Per evitare questa sindrome di anemia aplastica ci sono due possibilità: la sterilizzazione oppure far figliare la femmina (avendo l’accortezza di trovare famiglie adottive per i piccoli furetti ancor prima della loro nascita).
Dati fisiologici
Il suo mantello è albino (bianco) o putorato, con tutte le varianti possibili, dal crema al caramello.
Ha 30 denti da latte e 34 denti permanenti.
La frequenza cardiaca del furetto è molto più alta che nell’uomo e si aggira sui 200-400 battiti al minuto (uomo: circa 60-80 battiti/min a riposo). La sua frequenza respiratoria si aggira sui 33-36 atti respiratori/min.
Peso maschio 1-2 kg e femmina 600-950 g
Taglia ~ 50 cm
Durata di vita 5-7 anni, max 10 anni
Temperatura corporea 38.8°C
Maturità sessuale 6-12 mesi
Durata della vita riproduttiva 2-5 anni
Gestazione 42 +/- 2 gg.
Numero di piccoli per parto 1-18 (8 in media)
Peso alla nascita 6-12 g
Apertura degli occhi 34 giorni
Svezzamento 6-8 settimane
Quantità di cibo ingerita 140-190 g/giorno
Quantità di acqua ingerita 75-100 ml/giorno
Ambiente e cure
Temperatura ideale: 4-18°C, attenzione, 30°C al massimo!
Umidità: 40-65%
Per i furetti non ancora svezzati, una temperatura di 15°C è ideale.
Cibo: non crudo, 30-40% di proteine e 18-30% di grassi
Il bagno va fatto al massimo 1 volta al mese!
Il furetto fa 9-10 pasti al giorno, quindi lasciategli le crocchette a volontà.
Malattie
Il furetto è sensibile al cimurro, contro cui si può vaccinare. Anche la rabbia rappresenta per lui un pericolo mortale. Diverse malattie o incidenti possono colpirlo, e la sindrome del colpo di calore non è tra i minori: il furetto, infatti, non possiede ghiandole sudoripare e non riesce a smaltire un calore eccessivo, per questo è molto sensibile alla disidratazione oltre i 32°C di temperatura ambientale… Rinfrescarlo ed evitare di esporlo a un gran caldo estivo sono misure indispensabili per salvargli la vita!
Naturalmente, nel furetto possono comparire ogni sorta di altre malattie o problemi, proprio come negli altri animali da compagnia o nell’uomo! Ricordiamo però la gravità dell’anemia aplastica nella femmina in calore, che è mortale.
L’iperadrenocorticismo nel furetto
L’iperadrenocorticismo è una malattia grave che colpisce molte specie, ma anche i furetti.
È causato da un’iperfunzione delle ghiandole surrenali, piccole ghiandole situate sopra i due reni. Queste ghiandole secernono ormoni: in sintesi il cortisolo, l’adrenalina e gli ormoni sessuali.
Se nel cane l’iperadrenocorticismo provoca sintomi da malattia di Cushing (addome disteso, pelle sottile con punti neri, sete e minzione aumentate) dovuti a un aumento del cortisolo, nel furetto saranno piuttosto gli ormoni sessuali a risultare nettamente aumentati. Per questo il furetto malato, anche (e soprattutto!) se castrato/sterilizzato, presenterà sintomi legati alla sfera sessuale: vulva gonfia come durante il calore nella femmina, piccole gocce di urina depositate di frequente nel maschio, altri sintomi legati al calore, con in più una perdita di pelo simmetrica, dapprima sulla coda e poi in rapida diffusione su fianchi, dorso e nuca. Il furetto è insolitamente stanco, ma per il resto non sembra soffrire della sua patologia.
L’origine della malattia
Se nel cane l’origine dell’iperadrenocorticismo si trova più spesso a livello dell’ipofisi che direttamente sulle surrenali, nel furetto la maggior parte dei casi ha origine direttamente sulle ghiandole: iperplasia, o addirittura tumori benigni o maligni. Può essere colpita una sola ghiandola o entrambe.
I fattori aggravanti
La sterilizzazione/castrazione precoce (all’età di 6 settimane) è riconosciuta come fattore che favorisce la comparsa di questa patologia in età adulta. Sotto l’effetto dell’intervento a un’età così precoce, alcune cellule staminali sessuali si differenziano e migrano insieme alle ghiandole surrenali. Anche altri fattori, come malattie concomitanti, un difetto nutrizionale o di gestione, possono influenzare la salute delle surrenali.
I furetti predisposti
Tutti quelli che sono stati castrati/sterilizzati precocemente, quindi spesso furetti di origine americana. I sintomi iniziano in età adulta, spesso dopo i 3 anni. Un po’ più frequente nelle femmine, non si riscontra alcuna predisposizione legata al colore.
La diagnosi
È clinica: in Svizzera, per così dire, non è possibile altrimenti. Negli USA si utilizzano alcuni dosaggi ematici di valori di tipo androgeno. L’ecografia può eventualmente essere di un certo aiuto. La misurazione del cortisolo o i test di stimolazione, come quelli usati nel cane, non hanno alcun senso.
La terapia
L’unica terapia valida è la chirurgia. Nessuna terapia farmacologica sarà soddisfacente.
La chirurgia consiste nell’asportazione della ghiandola malata. Più semplice se è colpita la ghiandola sinistra, diventa molto più difficile se è colpita la destra: quest’ultima, infatti, è strettamente legata alla vena cava e, per di più, in modo ben più marcato della ghiandola normale (a causa dell’aumento di dimensioni). Spesso sono colpite entrambe le ghiandole. In questo caso se ne asporta una per intero (o la meno malata, o la sinistra, più facile da asportare completamente) e si asporta la metà dell’altra (se si tratta della destra, con una tecnica particolare). Il furetto non può vivere senza ghiandole surrenali, per questo se ne deve lasciare una parte.
Le complicanze
Oltre ai rischi operatori (anestesia, più spesso emorragie), si possono incontrare complicanze post-operatorie: infezione, complicanze della ferita e soprattutto una marcata letargia. Esistono naturalmente altre complicanze. Per contrastare una certa letargia si può praticare un’iniezione di cortisone per dare slancio alla porzione di surrene rimasta dopo l’intervento. Poi ci sono anche i rischi legati allo stato clinico dell’animale: anemia aplastica nella femmina anche se sterilizzata, cisti prostatiche troppo voluminose, ecc..
La prognosi
Relativamente buona, dipende anche dalla natura della patologia: un carcinoma ha ovviamente una prognosi molto sfavorevole, mentre una semplice iperplasia è più rassicurante. Quando erano colpite entrambe le ghiandole, bisogna mettere in conto un rischio di recidiva dopo alcuni mesi.
Le diagnosi differenziali
- Alopecia della coda: alopecia stagionale
- Alopecia del corpo: da distinguere dalle altre patologie dermatologiche, parassiti, allergie, micosi, ecc..
- Vulva gonfia dopo la sterilizzazione: residuo ovarico riattivato, utero non asportato
- Problemi prostatici: altre malattie della prostata, tumore, ascesso, ecc..
In conclusione, se aumenterà l’importazione di furetti americani, incontreremo in Europa questa patologia sempre più di frequente. È interessante, del resto, notare che negli USA rappresenta la causa più frequente di visita del furetto dopo le vaccinazioni!
Adozione
Per chi decide di adottare dei furetti
In Svizzera, alcuni articoli di stampa parlano della «moda» dell’acquisto di furetti per screditarli come animali domestici. Certe persone hanno anche idee preconcette sui furetti. Le critiche più ricorrenti sono il loro cattivo odore, la loro tendenza a mordere ed eventualmente la loro condizione fisica, che va seguita da vicino (vaccini contro il cimurro, cure regolari e soprattutto i problemi legati al calore nelle femmine). Capita infatti che persone poco informate si procurino dei furetti, si rendano conto di che cosa comportano e, nel migliore dei casi, li ricollochino in un rifugio o, nel peggiore, li liberino in natura, dove provocano danni se non muoiono prima. Questi casi devono cessare: ecco quindi qualche rapido consiglio:
1) Prima di adottare dei furetti
Per prima cosa bisogna informarsi su questo animale: le sue caratteristiche, i suoi bisogni, il suo carattere, le cure regolari, l’alimentazione, le sue malattie.
Bisogna soprattutto essere consapevoli dei punti seguenti:
- Il furetto può vivere fino a 10-12 anni,
- Le sue ghiandole sebacee emanano un odore caratteristico, non sgradevole ma che può non piacere,
- Vive rigorosamente in casa,
- Attaccati ai loro padroni, alcuni furetti potrebbero mordicchiare gli estranei,
- È molto importante gestire il calore della femmina per evitare un’anemia aplastica che può rivelarsi mortale,
- Il maschio ha un odore un po’ più forte della femmina,
- Sensibile al cimurro, va vaccinato, soprattutto se in casa vivono dei cani,
- Può vivere benissimo con crocchette per gattini,
- Dorme molto ma detesta stare solo quando è sveglio (adora la compagnia),
- È poco adatto ai bambini piccoli (potrebbe mordicchiarli o farli cadere sfrecciando tra le loro gambe).
Quindi, chi non ne ama l’odore, rinunci al furetto! L’asportazione delle ghiandole anali non cambia nulla, benché la loro secrezione sia davvero tremenda (in stile «bomba puzzolente» dell’infanzia di ciascuno di noi…): l’odore del furetto proviene infatti dalle sue ghiandole sebacee, distribuite su tutto il corpo, che non hanno nulla a che vedere con le ghiandole anali, situate invece intorno all’ano. Per di più, in Svizzera è severamente vietato eseguire questo genere di operazione a puro scopo di comodità!
Un consiglio prima di adottare un furetto: sarebbe bene andarne a vedere — e annusare — qualcuno da privati. Molte informazioni si trovano anche su internet.
Dopo aver letto, visto e annusato tutto su questo simpatico animale, se ritenete ancora che il furetto sia il vostro compagno ideale, allora arrivate alla fase successiva.
2) Per trovare dei furetti da adottare
Trovare dei furetti da adottare non è sempre semplice e, a dire il vero, saranno piuttosto in vendita. Il vantaggio della vendita è che scoraggia un po’ i casi di adozione poco ponderata. La stagione migliore per la ricerca resta la primavera. L’età ideale per adottare dei cuccioli di furetto è intorno ai 2 mesi. Li si trova più facilmente da privati. Costeranno all’incirca da 150 a 250.- a furetto. Le spese legate al loro mantenimento non sono più alte di quelle di un gatto.
Alcune possibilità per trovare dei furetti in Svizzera:
- Tramite la stampa, annunci, articoli con riferimenti, internet
- Tramite privati (da trovare tenendo le orecchie aperte)
- Tramite veterinari che conoscono un po’ i furetti (ce ne sono!)
- Tramite rifugi o parchi per animali
- In Francia, da privati o in negozi di animali. Attenzione: ricordate il vaccino contro la rabbia per importarli in Svizzera.
Infine, non dimenticate di dichiarare i vostri furetti al servizio veterinario del vostro Cantone!
L’angolo «Diritto svizzero»
Alcune misure amministrative sono obbligatorie:
Il consenso del servizio veterinario cantonale che rilascia, dopo un sopralluogo, un’autorizzazione alla detenzione di animali selvatici. Il furetto non esiste allo stato selvatico, ma nella legge svizzera è tuttora considerato tale.
Vanno rispettate le dimensioni minime della gabbia, ossia 4 m2 per una coppia di furetti e 0.5 m2 in più per ogni furetto aggiuntivo. È richiesta un’altezza minima di 60 cm.
È necessaria un’assicurazione di responsabilità civile (RC).
L’importazione di furetti è soggetta alle condizioni dell’USAV: www.blv.admin.ch
Dall’USAV
In Svizzera, la detenzione di furetti è soggetta all’autorizzazione dell’ufficio veterinario del Cantone interessato. I furetti dovrebbero essere affidati soltanto a persone ben informate sui bisogni specifici di questi animali.
Potete richiedere un’autorizzazione alla detenzione solo se dimostrate di possedere un attestato di competenze, cioè dovete aver seguito un corso sulla detenzione dei furetti riconosciuto dall’USAV o aver acquisito le conoscenze necessarie durante uno stage. L’obbligo di presentare questa autorizzazione alla detenzione è, per le autorità, un modo per accertarsi che i proprietari di furetti possiedano le conoscenze di base richieste.
Anche una volta ottenuta l’autorizzazione alla detenzione e l’animale stesso, dovete continuare a informarvi sui bisogni propri del furetto. Potete leggere opere specializzate, disponibili in ogni buon negozio di animali o libreria.
È inoltre consigliabile aderire a un’associazione di amici dei furetti e scambiare le proprie conoscenze con altri detentori. Potete inoltre chiedere consiglio a proprietari esperti se doveste incontrare dei problemi.
I furetti sono animali socievoli che hanno bisogno di simili: un furetto non va quindi allevato da solo, ma all’interno di un gruppo composto da almeno due individui. La legge svizzera impone inoltre la detenzione di almeno 2 individui.