Gli ascessi sottocutanei dopo un morso, frequenti soprattutto nel gatto

I morsi tra animali sono relativamente frequenti e avvengono in genere tra compagni della stessa specie.

Tuttavia un cane può a volte mordere crudelmente un gatto, un roditore, un furetto, una pecora o qualsiasi altro animale domestico o selvatico; per fortuna resta un fatto raro, perché intollerabile. I gatti, dal canto loro, si mordono di preferenza tra loro, il più delle volte durante combattimenti territoriali. In questo caso si tratta di un comportamento che si può considerare normale.

I gatti maschi non castrati si azzuffano più spesso, ma in genere neanche gli altri sono sempre dei teneroni!

Se i morsi del cane possono essere ampi e laceranti, i denti del gatto sono lunghi, sottili e appuntiti e lasciano solo poche tracce.

Tutti i morsi sono considerati molto infetti. Vanno quindi trattati con antibiotici, soprattutto se non è stato possibile disinfettare bene e rapidamente.

Gli ascessi sottocutanei si formano dopo diversi giorni nella tasca sotto la pelle contaminata dal morso. La ferita originaria si chiude molto in fretta e i batteri responsabili dell’infezione proliferano: non amando l’aria, vi trovano un ambiente ideale.

Il sistema di difesa dell’animale cerca di contenere l’infezione e si forma la raccolta di pus. Lo scopo della terapia è quindi evacuare questo pus tramite un drenaggio, disinfettare bene la tasca liberata e soprattutto non suturare le aperture.

Al contrario, si cercherà di allargare le aperture per lasciar circolare l’aria, permettere all’infezione di continuare a drenarsi e favorire una cicatrizzazione pulita. Queste cure si effettuano sotto sedazione. In seguito, a casa, cure regolari in aggiunta alla terapia antibiotica accelerano il processo di guarigione. Le aperture, naturali o create artificialmente, si richiudono da sole dopo qualche giorno.

I morsi possono anche trasmettere alcune malattie, talune molto gravi, come la leucosi felina (FeLV), il virus dell’immunodeficienza felina (FIV), la rabbia, ecc. Se alcune di queste malattie si possono prevenire con vaccinazioni regolari, altre no. La prevenzione dei morsi e delle loro conseguenze nel gatto passa quindi da una somma di dettagli: castrazione, vaccinazioni disponibili, sorveglianza degli orari di uscita del gatto, disinfezione di ogni ferita visibile e, al bisogno, visita dal veterinario se una terapia antibiotica si rivela necessaria.