Il fibrosarcoma è il tumore più frequente nel gatto. È un cancro serio, che va affrontato per tempo. Questa scheda vi spiega che cos’è, la sua reale gravità, i trattamenti possibili e come accompagniamo voi e il vostro gatto.
Di che cosa si tratta?
Il fibrosarcoma è un tumore maligno (canceroso) che si sviluppa a partire dai tessuti di sostegno situati sotto la pelle. Si presenta come uno o più noduli — masse dure sotto la pelle — dapprima spesso indolori, il più delle volte sul dorso, tra le spalle, sui fianchi o sugli arti. In un secondo momento la pelle può ulcerarsi. Possono essere colpiti gatti di ogni età.
È grave?
È un cancro localmente aggressivo: invade i tessuti vicini e tende a ripresentarsi dopo un intervento (si parla di recidiva). Si diffonde invece a distanza, verso altri organi — ciò che si chiama metastasi — piuttosto di rado, in circa un caso su dieci. È dunque soprattutto il suo carattere locale a rendere incerta la prognosi. Un punto essenziale: più il tumore è piccolo e trattato per tempo, migliori sono le probabilità.
Come si diagnostica?
La diagnosi si conferma prelevando un piccolo frammento della massa per analizzarlo al microscopio (una biopsia). Prima di un intervento, la diagnostica per immagini (radiografia, a volte TAC) aiuta a misurare con precisione l’estensione del tumore.
Quali trattamenti?
Il trattamento principale è la chirurgia, con l’obiettivo di asportare il tumore molto ampiamente, portando via un margine di tessuto sano tutt’intorno per limitare le recidive. A seconda dei casi si può associare:
- una radioterapia (radiazioni mirate) per ridurre il rischio che il tumore ritorni;
- più raramente una chemioterapia, soprattutto quando esiste un rischio di diffusione.
Non esiste un trattamento «miracoloso» e una guarigione definitiva non può sempre essere garantita. Ma una gestione adeguata permette spesso di guadagnare tempo e di preservare il benessere dell’animale. Ci prendiamo il tempo di spiegarvi le opzioni e di decidere insieme a voi, al vostro ritmo.
Si può prevenire?
L’arma migliore è la sorveglianza: mostrateci ogni massa che compare, cresce o persiste, soprattutto se supera la dimensione di un pisello o si forma in un punto d’iniezione. Una massa individuata per tempo si cura molto meglio. I protocolli di vaccinazione, del resto, si sono evoluti per ridurre questo rischio: non bisogna quindi rinunciare a proteggere il proprio gatto, ma parlarne con noi.
L’essenziale da ricordare: il fibrosarcoma è un cancro serio, ma con metastasi rare; è la sua tendenza a ripresentarsi localmente a imporre di agire presto e in modo ampio. Individuato e operato rapidamente, si controlla molto meglio — al minimo nodulo sospetto, parliamone.