- Classificazione
- Particolarità biologiche e fisiologiche
- Condizioni di detenzione
- Principali patologie
Classificazione
| Classe: | Mammiferi |
| Ordine: | Roditori |
| Sottordine: | Sciurognati (Wilson e Reeder) o miomorfi |
| Famiglia: | Cricetidi |
| Sottofamiglia: | Cricetini |
| Genere: | Mesocricetus |
| Specie: | auratus |
| Nome comune: | criceto siriano, criceto dorato |
Particolarità biologiche e fisiologiche
- Peso da adulto: maschio 85-150 g, femmina: 95-130 g.
- Lunghezza del corpo: 15-17 cm
- Lunghezza della coda: 1.2 cm
- 4 dita agli arti anteriori e 5 dita agli arti posteriori
- Formula dentaria:
| Mascella superiore | 1 | 0 | 0 | 3 |
| I | C | PM | M | |
| Mascella inferiore | 1 | 0 | 0 | 3 |
Parametri biologici
- Stile di vita: il criceto è attivo di notte. In natura scava profonde tane e accumula scorte a volte considerevoli.
- Sistema sociale: è un animale solitario; maschi e femmine hanno la propria tana. Da adulti possono essere aggressivi tra loro, perciò conviene separarli.
- I criceti vanno in letargo da novembre a marzo.
- Vivono 2-3 anni.
Fisiologia della riproduzione
- I criceti raggiungono la maturità sessuale tra i 60 e i 65 giorni nei maschi e tra i 40 e i 45 giorni nelle femmine.
- La stagione sessuale va da maggio a settembre. La femmina di criceto ha un’ovulazione spontanea e porta i piccoli per 15-16 giorni.
- Bisogna isolare la mamma durante la gestazione e il parto, perché nei criceti il cannibalismo è frequente.
- Alla nascita i piccoli hanno gli occhi chiusi e li aprono a 15 giorni. Pesano 1.5-2 g. La femmina può averne in media 5-9 e può avere 8-10 parti all’anno.
- I piccoli vanno svezzati tra i 20 e i 25 giorni.
Ambiente di vita
- Per essere ideale, la gabbia dovrebbe misurare 60x30x60 cm, preferibilmente almeno 0.5-1 m2, con un’altezza fino a 100 cm e sbarre orizzontali; va bene un grande recinto con vasca profonda per la lettiera oppure un terrario con coperchio. La lettiera deve avere uno strato profondo 40 cm e andrebbe rinnovata 1-2 volte a settimana. Gli accessori che rendono felice il criceto sono un beverino verticale per l’acqua, una ruota, una scaletta, tubi a galleria, rametti, nascondigli, carta da cucina non colorata per fare il nido e rami da rosicchiare (faggio, nocciolo, alberi da frutto non trattati).
- Perché il criceto stia al meglio, la temperatura deve essere tra 21-25°C, l’umidità tra 30-70% e la durata di illuminazione dev’essere di 12 ore.
Alimentazione
- Il criceto è un roditore onnivoro.
- Gli serve un mangime completo industriale o pellet per criceto al 16% di proteine e 4-5% di grassi, oppure una razione casalinga con: semi, fiocchi d’avena, verdure, frutta fresca, proteine animali (latte, uovo sodo, carne).
- I criceti tendono all’obesità: bisogna dare 10-15 g di cibo per animale adulto e attenersi a questa quantità.
Contenzione
Ci si può trovare in due situazioni:
– Il criceto è tranquillo e maneggiato spesso: il gesto giusto è racchiudere l’addome tra il pollice e l’indice e poggiare il criceto sul palmo dell’altra mano. Lo si può anche prendere con le due mani unite a coppa.
– Il criceto è aggressivo: lo si avvolge in un panno o lo si cattura con l’aiuto di una scatola vuota.
Evitare di prenderlo per la pelle del collo.
Principali patologie
Dermatosi parassitarie
- La demodicosi è l’acariosi più frequente del criceto. Una perdita di pelo diffusa o localizzata deve sempre far sospettare un’origine parassitaria. Il veterinario confermerà la diagnosi osservando al microscopio i raschiati cutanei. Questo parassita è frequente nel criceto anziano o immunodepresso (affetto da Cushing o da un linfoma).
- Le pulci sono rare: si tratta di un’infestazione provocata dalla pulce del gatto.
- Anche le micosi sono rare.
Dermatosi batteriche
Le dermatosi batteriche derivano da ferite da morsi tra maschi, da dermatiti essudative in caso di obesità o di cattive condizioni igieniche, da sovrainfezioni di morsi o di ectoparassiti oppure, infine, da un ascesso, ma è raro.
Dermatosi endocrine
- La sindrome di Cushing si sviluppa nei soggetti anziani per un’iperplasia delle ghiandole surrenali. I segni clinici sono una perdita di pelo estesa, un aumento dell’assunzione di acqua e una minzione più frequente; la pelle dell’animale va incontro a un’iperpigmentazione e l’addome diventa pendulo. Purtroppo non esiste una terapia.
Altri tipi di affezioni si osservano nel criceto:
- L’ostruzione delle tasche guanciali da corpi estranei o da un eccesso di cibo.
- Infiammazione o adenoma della ghiandola del fianco.
- Il criceto siriano possiede su ciascun fianco una ghiandola per la marcatura del territorio, iperpigmentata nei maschi.
Tumori cutanei
- Due tipi di tumori colpiscono il criceto:
- I melanomi sono i più frequenti.
- I linfomi T epiteliotropi, il cui segno clinico è la presenza di noduli disseminati con tendenza ulcerativa e pruriginosa.
Affezioni digestive
- Malocclusione degli incisivi di origine genetica.
- Ileite proliferativa (malattia della coda bagnata), dovuta a Lawsonia intracellularis. Colpisce soprattutto i giovani soggetti di 3-10 settimane. Il tasso di mortalità di questa malattia è elevato.
- Altre enteropatie di origine batterica: la malattia di Tyzzer, l’enterotossiemia, la salmonellosi e la colibacillosi.
- Enteriti di origine parassitaria.
- Enteriti di origine iatrogena, principalmente in seguito agli antibiotici del gruppo delle beta-lattamine, ma tutti gli antibiotici sono potenzialmente tossici. Favoriscono lo sviluppo di Clostridium difficile.
Affezioni respiratorie
- Rinite: scolo nasale sieroso o purulento, associato a uno scolo oculare.
- Polmonite: la prognosi è sfavorevole.
- Agenti infettivi: streptococcus pneumoniae, pasteurella, virus Sendai
Affezioni della riproduzione
- Metrite: in questa infezione si osserva uno scolo vaginale purulento e persistente. Non va confuso con lo scolo viscoso post-estrale, che dura un giorno e ricompare ogni quattro giorni.
- Aborti: possono avere tre cause: uno stress ambientale, una cucciolata troppo numerosa o una causa infettiva.