La vaccinazione è uno dei gesti di prevenzione più efficaci: protegge il vostro animale da malattie gravi, a volte mortali, e spesso senza cura. Il protocollo non è rigido: lo adattiamo a ogni animale secondo il suo stile di vita.
Contro cosa si vaccina?
I vaccini essenziali variano secondo la specie:
- Cane: cimurro, epatite, parvovirosi, leptospirosi; la rabbia per i viaggi.
- Gatto: panleucopenia (il «tifo» del gatto) e corizza per tutti; leucosi felina (FeLV) per i gatti che escono; la rabbia per i viaggi.
- Furetto: cimurro (spesso mortale in questa specie); la rabbia per i viaggi.
- Coniglio: mixomatosi e malattia emorragica virale (VHD).
Esistono altri vaccini (piroplasmosi, malattia di Lyme…) secondo l’esposizione: parliamone se il vostro animale è a rischio.
Con quale ritmo?
Gli anticorpi della madre proteggono il cucciolo fino a circa 8 settimane; poi si inizia la primovaccinazione, in più iniezioni. Richiami regolari mantengono la protezione per tutta la vita; la loro frequenza dipende dal vaccino e dallo stile di vita (la rabbia, in particolare, resta valida più a lungo). Stabiliamo insieme il calendario adatto e lo annotiamo nel passaporto.
Gli errori da evitare
- Saltare i richiami: la protezione svanisce e l’animale torna vulnerabile.
- Credere che un gatto d’appartamento non abbia bisogno di alcun vaccino: certe malattie entrano con le nostre scarpe.
- Vaccinare un animale malato o troppo giovane senza un parere: il momento giusto si decide durante la visita.
Prevenzione
Tenete aggiornato il libretto/passaporto, rispettate il calendario dei richiami e segnalate ogni viaggio all’estero (spesso è richiesta la vaccinazione antirabbica, a volte con un periodo di attesa: pensateci in anticipo). Idealmente, ogni vaccinazione è accompagnata da un controllo di salute.
L’essenziale da ricordare: la vaccinazione protegge efficacemente da malattie gravi, a condizione di rispettare i richiami. Il protocollo giusto è individuale: lo adattiamo al vostro animale e alla sua vita.