Le pulci sono i parassiti esterni più frequenti nel cane e nel gatto. Provocano prurito e allergie, trasmettono un verme e si nascondono soprattutto… in casa. Per combatterle davvero bisogna trattare l’animale e il suo ambiente.
Perché le pulci sono un problema
La pulce si nutre di sangue. Provoca un prurito violento, a volte una vera e propria allergia (la DAP, dermatite allergica da punture di pulce), trasmette una tenia (verme piatto) e può indebolire un animale giovane. Le si incontra tutto l’anno, con un picco in estate — ma il riscaldamento delle case le mantiene attive anche in inverno.
Perché sono così ostinate
La pulce adulta vive sull’animale, ma depone uova che cadono in casa — tappeti, divano, letto, battiscopa. È lì che si nasconde la maggior parte della popolazione (uova, larve, bozzoli). I bozzoli possono sopravvivere per mesi e schiudersi appena un ospite si avvicina: ecco perché un’infestazione «riparte» se si tratta solo l’animale.
Quali segnali devono allarmare?
- L’animale si gratta, si mordicchia, perde pelo (spesso nella parte bassa del dorso, alla base della coda)
- Piccoli granelli neri nel pelo (gli escrementi delle pulci)
- Nel cucciolo o nel gattino: abbattimento, mucose pallide (rischio di anemia)
Gli errori da evitare
- Trattare solo l’animale e dimenticare la casa: reinfestazione garantita.
- Interrompere il trattamento troppo presto, o trattare solo in estate.
- Applicare un prodotto «per cani» a un gatto: alcuni (a base di permetrina) sono tossici, perfino mortali, per il gatto. Chiedeteci consiglio.
Prevenzione
Usate regolarmente un antiparassitario adatto su tutti gli animali di casa, lavate le cucce a caldo, passate accuratamente l’aspirapolvere (e buttate il sacchetto), e trattate l’ambiente in caso di infestazione. La regolarità, tutto l’anno, è la chiave.
L’essenziale da ricordare: contro le pulci si trattano l’animale e la casa, tutto l’anno, con un prodotto adatto alla specie — mai un prodotto per cani su un gatto.